Chi siamo

Altrimondiali è stata fin dal 1998 una campagna/evento frutto di un’ elaborazione aperta, collettiva e partecipativa.  La storia di AltriMondiali by matatu è fatta di idee, proposte e persone che si incontrano, si confrontano… e poi si organizzano e ci provano.

Merita di essere raccontata la storia della nascita di questa rete.  Nell’edizione 2006 di AltriMondiali la squadra keniana Yassets Amani Football a Milano venne accompagnata da Luca Marchina, volontario bresciano da alcuni anni a Nairobi.

Siamo rimasti in contatto per il progetto “Rete Solidale” che Altropallone sta costruendo con Koinonia e SYDI , Sport for Youth Development Initiative. In questi anni  ha avviato diversi progetti a Nairobi a Kibera e a Mathare con la sua associazione Karibu Afrika e con il partner Whynot.

Lo sport è fondamentale in questi progetti: calcio, basket e non poteva mancare la specialità keniota: la maratona.
A fine ottobre 2008 proprio la partecipazione alla maratona di Nairobi è l’occasione per saldare un’alleanza tra Karibu Afrika, Whynot e l’Altropallone. Alcuni mesi dopo a marzo 2009 la proposta: perchè non organizzare un viaggio da Nairobi a Johannesburg in occasione dei Mondiali? Non un viaggio qualsiasi: una vera e propria “route” in matatu attraverso le capitali del sud dell’Africa, incontrando i ragazzi e utilizzando lo street soccer come strumento di incontro, comunicazione, partecipazione. Ecco com’è nata “AltriMondiali by matatu”.
Poi a novembre ’09 l’incontro con CoLomba, l’associazione che raccoglie oltre cento ong di cooperazione e realtà dell’educazione allo sviluppo della Lombardia: il viaggio da Nairobi a  Johannesburg è lungo e avere in ogni città amici che ti accolgono, ti ospitano e organizzano iniziative è una bella idea subito messa in campo.
La rete si allarga: a gennaio ’10 entriamo in contatto con Socialsoccer una rivista edita in Italia e in Sudafrica; si decide anche di provare a far arrivare il matatu a Cape Town, il punto più a sud del Sudafrica, città storica di Mandela come del “social soccer”. Poi la premiazione Altropallone a Eto’O e a Pillon a febbraio ’10 diventa l’occasione per creare la relazione con la comunità del Camerun a Milano, che si aggiunge alle relazioni già durature con le comunità senegalese e magrebina del nord Milano (Baobab e Dialogo), con i comuni di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni. Poi l’incontro con GoKick: da un’idea di Luigi De Micco una comunità di giocatori di calcio metropolitano per passione, un gruppo di amici che si ritrova ogni volta che c’è da giocare una partita, come la mitica “Compagnia dei celestini” di Stefano Benni. Si contattano Guna e Coop Lombardia, aziende amiche e partner più che semplici sponsor, si contattano gli enti locali, si comincia la presentazione per i patrocinii istituzionali.
Infine tiriamo fuori i nostri campioni: Damiano Tommasi lancia la campagna a Falacosagiusta a marzo, il matatu finisce così su Repubblica, sull’Avvenire, su Topolino…
Ed eccoci qui. Fervono i preparativi: a Milano, a Nairobi, a Cape Town, passando per parchi, campetti di calcio, oratori, periferie de mondo.