Brasile 1964-2014: una storia mondiale

Bell’incontro a Cernusco sul Naviglio, il 6 luglio ’14, in occasione della IX Festa per la rivoluzione in bicicletta, organizzata dall’Associazione Cachoeira de Pedras in collaborazione con l’ANPI di Cernusco sul Naviglio.

Introdotti da Danilo Redaelli, sono intervenuti Lavinia Clara Del Roio, del “Comité paulista por Verdade, Memoria y Justiça” e del “Comité Popular da Copa” di San Paolo, e Pasquale Coccia, giornalista sportivo de “Il Manifesto”.

Complimenti agli organizzatori che hanno reso evidente che AltriMondiali sono possibili!

 

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l’Italia della Legalità: video e rassegna stampa XVII l’Altropallone e V sPace

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Ecco il nostro Video, realizzato da Emy Zanenga:

-> su Youtube: XVII l’Altropallone a Cesare Prandelli – V sPace alla II Casa di Reclusione di Milano, carcere di Bollate

-> su Facebook: XVII l’Altropallone V sPace video su Facebook

Quanto ad altri video (pubblicità compresa) segnaliamo uno piccolo, molto carino, di Repubblica.Tv di Francesco Gilioli che intervista Nazzareno Prenna, Allenatore della II Casa di Reclusione di Bollate:

“…a me l’indulto m’ha rovinato…”: Nazzareno Prenna, allenatore della II Casa di Reclusione di Milano (carcere di Bollate)

Questo è un video pubblicato su il Giorno: Un ct per la legalità e contro il razzismo a Prandelli il premio XVII Altropallone

Qui una video-intervista a Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano

Diversi i video in cui i giornalisti hanno puntato , com’è ovvio, al calcio “chiacchierato”:

questo è del Corriere della Sera

questo è di Repubblica

Tra gli articoli che parlano del “calcio che fa pensare”, segnaliamo:

Il Giorno, di Daniele Monaco

l’Avvenire, di Massimiliano Castellani

Famiglia Cristiana, di Elisa Chiari

Le foto le trovate sulla pagina Facebook:

Pagina Facebook l’Altropallone

Numerosissime le citazioni sui siti web. 

Arrivederci agli AltriMondiali 2014: quest’anno si chiameranno TR4ST The Rules For Sport Talents L’Altra Metà dello Sport

 

 

 

Agenda Brasil 2013 dall’8 al 15 Novembre a Milano

Cinema, fotografia, musica e multiculturalità. Queste sono le caratteristiche di Agenda Brasil, manifestazione che propone al pubblico milanese un filo diretto con il più grande Paese sudamericano e ne celebra le eccellenze culturali. L’evento, giunto alla sua seconda edizione, si terrà a Milano dall’8 al 15 di novembre in diversi spazi della città, tra cui il MIC (Museo Interattivo del Cinema), Spazio OberdanMediateca Santa Teresa. La manifestazione è ideata e realizzata dall’Associazione Culturale Vagaluna in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana, il Comune di Milano e laMediateca Santa Teresa.

Un aperitivo musicale e una festa danzante apriranno e chiuderanno la manifestazione.

Per la rassegna cinematografica sono stati selezionati dodici film rappresentativi della produzione brasiliana. Saranno presenti tre registi che proporranno in anteprima i loro film al pubblico italiano.

Ci sarà la fotografia a raccontare l’amore dei brasiliani per il calcio, in vista dei mondiali del 2014, che il Brasile ospiterà. Con la mostra “Futebol da gente” il fotoreporter Evandro Teixeira è sceso in campo per ritrarre il gioco del pallone nella sua forma più coinvolgente: il calcio di strada. Le stampe saranno in vendita e parte del ricavato andrà a favore di Amazônia Onlus, organizzazione senza fini di lucro che opera in Brasile per la preservazione della foresta amazzonica e il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale.

Non mancherà lo spazio per i bambini. Il programma di Agenda Brasil si mescola a quello della rassegnaPiccolo Grande Cinema, organizzato dalla Fondazione Cineteca e che dedica la sua giornata inaugurale al Brasile con la proiezione del film “Tainá una leggenda amazzonica”, oltre a una lezione di samba per bambini a cura di Tony Julio, racconti della tradizione brasiliana con Claudia Souza e il concerto Gaia Colibri con il trio Karomanu.

Ci saranno anche due incontri con il pubblico sulla letteratura in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano. Inoltre per tutta la durata della manifestazione, la Mediateca Santa Teresa metterà a disposizione del pubblico uno spazio dedicato al Brasile, dove gli utenti potranno ascoltare musica, guardare film e trasmissioni musicali e sportive brasiliane raccolte nelle Teche RAI.

 

PROGRAMMA

CINEMA

Film in lingua originale con sottotitoli in italiano, presentati dal critico cinematografico Marco Palazzini.

presso MIC – Museo Interattivo del Cinema – Viale Fulvio Testi 121 – Tel. 0287242114 – Biglietto di ingresso adulti: € 5; € 3 con Cinetessera – Biglietto di ingresso bambini: € 3; un adulto + un bambino € 6 – Vai al sito del MIC

Venerdì 8 novembre

h 18.30 Inaugurazione

h 19.00 A busca – Luciano Moura – Brasile 2011 – 96’. Dramma/azione. Con Wagner Moura, Mariana Lima, Lima Duarte, Brás Antunes. Theo Gadelha è un medico, sposato con Bianca, padre dell’adolescente Pedro e figlio di un padre assente. La moglie chiede la separazione, il figlio lo rifiuta e la casa costruitaper la famiglia è messa in vendita. Ma questo è niente in confronto a quello che verrà: il week-end in cui compie 15 anni, il figlio Pedro non torna a casa. Theo si mette in cerca di suo figlio e questo viaggio all’interno del Brasile diventa un percorso di conoscenza di sé, un cammino di trasformazioni e scoperte. Nel ruolo di Theo Gadelha troviamo Wagner Moura, già presente in Tropa de Elite e che oggi riscuote grande successo internazionale con Elysium di Neill Blomkamp. Selezione ufficiale al Sundance Festival.

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Segue happy hour musicale con Priscila Ribas e Paulo Zannoi

 

Sabato 9 novembre

h 15.30 Deus e o Diabo na terra do sol (Glauber Rocha, 1964 107’). Drammatico Con Geraldo Del Rey, Yoná Magalhães, Lidio Silva, Othon Bastos. Nel Nordeste brasiliano, il contadino Manuel entra nella cerchia di un bizzarro santone, il “beato” Sebastião. Trasformatosi nel “cangaceiro” Satanás, dovrà però guardarsi dal terribile Antônio das Mortes, giustiziere di tutti i “beati”…  Il profeta del “Cinema novo” imbastisce una complessa metafora sulla dialettica storico-sociale del suo Paese.

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h 17.30 Uma longa viagem (Lúcia Murat, 2011, 97’) – Documentario. Con Caio Blat. Heitor, il più piccolo dei tre figli della famiglia della regista, venne mandato a Londra negli Anni ’60, ancora adolescente, per evitare che entrasse nella lotta armata contro la dittatura brasiliana. Il documentario ripercorre i suoi ricordi e i nove anni in cui viaggiò per il mondo. Premio come Miglior Film, Miglior regista, Miglior attore, Premio della Giuria Popolare e Premio studentesco al Festival di Gramado. Premio della Critica come Miglior Documentario al Festival di Paulinia.

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Domenica 10 novembre

h 17 Vinicius (Miguel Faria Jr., 2005, 110’). Documentario. Con Ricardo Blat e Camila Morgado e testimonianze di Chico Buarque, Gilberto Gil, Maria Betânia, Edu Lobo, Caetano Veloso, Ferreira Gullar e molti altri. La vita, le opere, la famiglia, gli amici e gli amori di Vinicius de Moraes, autore di centinaia di poesie e canzoni. L’essenza creativa dell’artista e filosofo, il suo quotidiano e le trasformazioni di Rio de Janeiro attraverso immagini rare di archivio, interviste e interpretazioni di molti dei suoi classici.Introduce Monica Paes.

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h 19.00 Heleno (José Henrique Fonseca, 2012, 96’). Con Rodrigo Santoro, Alinne Moraes, Othon Bastos. Il calciatore Heleno de Freitas era ritenuto il principe della Rio de Janeiro degli Anni ‘40, quando la città era lo scenario di sogni e promesse. Genio esplosivo e passionale nei campi da calcio e rubacuori affascinante nei saloni della società carioca, era destinato a diventare il più importante calciatore brasiliano di tutti i tempi. Ma il suo comportamento scontroso, la sua indisciplina e la sifilide hanno trasformato quella che sembrava una storia di successi e gloria in una tragedia. Basato sul libro “Non c’è mai stato un uomo come Heleno”, di Marcos Eduardo Novaes.

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h 21.00 Eles não usam black-tie (Leon Hirzman, 1981, 134’). Drammatico. Con Gianfrancesco Guarnieri, Fernanda Montenegro, Bete Mendes, Paulo José. A San Paolo, il giovane operaio Tião e la sua fidanzata Maria decidono di sposarsi quando lei rimane incinta. Allo stesso tempo esplode un movimento di sciopero che divide la categoria metallurgica. Preoccupato per il matrimonio e la paura di perdere il lavoro, Tião non aderisce allo sciopero, scontrandosi con il padre, un vecchio sindacalista che aveva trascorso tre anni in carcere durante il regime militare.

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presso Spazio Oberdan – Viale Vittorio Veneto 2 – Tel. 0277406316 – Cinetessera annuale: € 5 – Biglietto di ingresso € 7; € 5,50 con Cinetessera – Biglietto spettacoli h 17 feriali: € 5,50; € 3,50 con Cinetessera – Vai al sito dello Spazio Oberdan

Domenica 10 novembre

h 15 Tainá, una leggenda amazzonica (Rosane Svartman, 2011, 80’). Film per le famiglie. Con Winaru Tembé, Nuno Leal Maia, Gracindo Junior. Le avventure di una piccola orfanella indigena di cinque anni  che sogna di diventare una grande guerriera e di scoprire la sua vera origine. Con i suoi amici Laurinha, una bambina della città che si è persa nella foresta e Gobi, un piccolo indigeno nerd, vedremo Tainá alle prese con una grave minaccia per la Natura: Jurupari, l’ancestrale nemico della sua famiglia, vuole distruggere il Grande Albero che creò tutta la foresta. Tra avventure, amicizia e magia, i bambini impareranno a superare le proprie differenze e combatteranno il nemico. Proiezione con voice-over; ingresso gratuito (vedi programma “Agenda Brasil per Piccolo Grande Cinema”).

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Martedì 12 novembre

h 21 O som ao redor (Kleber Mendonça Filho, 2012, 131’). Con Irma Brown, Sebastião Formiga, Gustavo Jahn, Maeve Jinkings. La presenza di una milizia in una strada di classe media nella Zona Sud  di Recife cambia la vita dei residenti locali. Mentre alcuni celebrano la pace portata dalla vigilanza privata, altri passano attraverso momenti di estrema tensione. Nel frattempo, Bia, sposata e madre di due bambini, cerca un modo per gestire il cane di suo vicino, che abbaia costantemente. Una riflessione sulla storia recente del Brasile, sulla violenza e sul rumore. Vincitore del FestRio 2012, premi alla Mostra Internazionale del Cinema di San Paolo, Festival di Rotterdam. Indicato dal Ministero della Cultura Brasiliano a rappresentare il Brasile all’Oscar 2013.

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Mercoledì 13 novembre

h 17.00 Heleno replica

h 19.00 Vinicius replica

h 21.00 Colegas (Marcelo Galvão, 2012, 99’) Commedia, avventura. Con Ariel Goldenberg, Rita Pokk, Breno Viola, Lima Duarte, Leonardo Miggiorin. Stallone, Aninha e Márcio sono grandi amici e vivono insieme in un istituto per persone con sindrome di Down. Un giorno decidono di scappare per realizzare ciascuno i propri sogni. Rubano la macchina del giardiniere e danno inizio a un’avventura piena di momenti divertenti e indimenticabili. Tra i premi vinti, quello come miglior film e miglior lungometraggio al Festival di Gramado, miglior film brasiliano e miglior film drammatico alla Mostra Internazionale del Cinema di San Paolo. Sarà presente il regista.

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Giovedì 14 novembre

h 17.00 Uma longa viagem replica

h 19.00 Limite (Mario Peixoto, 1931, 120’). Drammatico/muto. Una piccola imbarcazione si perde in mare con a bordo tre naufraghi – un uomo e due donne. Una delle donne è fuggita di prigione, l’altra è disperata e l’uomo ha perso la sua amata per sempre. Dai loro racconti emergono tutta la disperazione e la poesia di un’umanità alla deriva. Il film rappresenta uno dei capolavori dell’avanguardia brasiliana ed è l’unico film realizzato da questo particolarissimo regista, che all’epoca aveva ventun anni. È tuttora considerato il più grande classico della cinematografia brasiliana, riconosciuto anche all’epoca dall’avanguardia sovietica di Pudovkin ed Ejzenstejn. Il film verrà proiettato con musica suonata dal vivo al pianoforte da Antonio Zambrini.

Vedi la scena iniziale

h 21.00 5x Favela, agora por nós mesmos (Cacau Amaral, Cadu Barcelos, Luciana Bezerra, Luciano Vidigal, Manaira Carneiro, Rodrigo Felha, Wagner Novais, 2010, 96’). Nel 1961 Carlos Diegues, Joaquim PEdro de Andrade, Hirszman Leon, Miguel e Marcos Farias Borges, cinque giovani cineasti della classe media, provenienti dal movimento universitario, realizzarono il film “Cinque Volte Favela e lo resero una pietra miliare del cinema moderno brasiliano. Passati quattro decenni “Cinque volte Favela, adesso fatto da noi” raccoglie giovani registi residenti nelle favelas di Rio de Janeiro, qualificati in workshop di formazione audiovisiva tenuti da grandi nomi del cinema brasiliano, come Nelson Pereira dos Santos, Ruy Guerra, Walter Lima Jr., Daniel Filho, Walter Salles, Fernando Meirelles, João Moreira Salles e molti altri. Il progetto presenta cinque film di fiction, di circa 20 minuti ciascuno, che trattano di diversi aspetti della vita nelle loro comunità. Vincitore di innumerevoli premi in Brasile e all’estero. Sarà presente il regista.

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Venerdì 15 novembre

h 17.00 Colegas replica

h 19.00 A busca replica

h 21.00 Gonzaga, de pai para filho (Breno Silveira, 2011, 120’). Dramma. Con Nivaldo E. De Carvalho, Julio Andrade, Nanda Costa. Basato sulle conversazioni avvenute tra padre e figlio, è la storia del cantante e fisarmonicista Luiz Gonzaga, detto anche il Re del Baião o Gonzagão, e di suo figlio, Gonzaguinha. Due artisti, un padre e un figlio; uno dell’entroterra del nord-est, l’altro di Rio; uno di destra, l’altro di sinistra. Nonostante le differenze, hanno un punto in comune: la loro musica, che appassiona il Brasile fino ad oggi. Sarà presente il regista.

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Vedi i manifesti dei film

Vedi le schede critiche dei film

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Evento speciale allo Spazio Oberdan – Domenica 10 novembre; Ingresso gratuito.

Agenda Brasil per Piccolo Grande Cinema

h 11.00 Lezione di samba per bambini con Tony Julio

h 14.00 Storie della tradizione brasiliana con Claudia Souza

h 15.30 Tainá, una leggenda amazzonica film

h 17.00 Inaugurazione mostra fotografica Futebol da Gente

h 17.30 Concerto Gaia Colibri con il gruppo Karomanu e il Coro di Voci Bianche Trillino Selvaggio

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Foyer dello Spazio Oberdan – dal 10 al 17 novembre

Mostra fotografica Futebol da gente. Catturando attimi emozionanti e appassionanti di partite in tutto il Brasile il fotoreporter Evandro Teixeira ha seguito il gioco del pallone nella sua forma più coinvolgente: il calcio di strada. Le foto saranno in vendita e parte del ricavato verrà destinato ai progetti dell’AssociazioneAmazonia Onlus

Galleria di foto

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Appuntamenti in altre sedi – Ingresso libero

Libreria “Il Libro” – Via F. Ozanam, 11

Lunedì 11 novembre h 17.30 – Presentazione del libro Clara dos Anjos, di Lima Barreto (ed. Diabasis). Uno sguardo intenso sul Brasile d’inizio Novecento travolto da un’impetuosa e asimmetrica fase di modernizzazione. Interverranno: Stefano Rolando (docente di Politiche pubbliche per le comunicazioni IULM Milano e autore della prefazione), Vincenzo Russo (docente di Letteratura Portoghese e Brasiliana, UNIMI) e Laura Scarabelli (docente di Letterature Ispanoamericane, UNIMI).

 

Mediateca Santa Teresa – Via della Moscova, 28

Dall’11 al 15 novembreSpazio Brasil – musica, film, trasmissioni musicali e sportive brasiliane dalle Teche RAI. Orari apertura: Lunedì, Mercoledì, Venerdì h 9.30 – 13.30; Martedì e Giovedì h 9.30 – 18.10.http://www.mediabrera.it

Martedì 12 novembre h 16.00 Vinícius, a arte do encontro. Tributo al grande poeta e cantautore di Rio de Janeiro nel centenario della sua nascita. Interverranno: Vincenzo Russo (docente di Letteratura Portoghese e Brasiliana, Università degli Studi di Milano) Roberto Francavilla (docente di Letteratura Portoghese e Brasiliana, Università di Genova). Letture di poesie a cura di Luci Macedo.

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E per finire in FESTA

Venerdì 15 novembre dalle ore 22 – Avenida Agenda Brasil – Festa danzante con DJset Monica Paes. Via Boccherini, 24. Ingresso con offerta libera.

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AGENDA BRASIL è un evento organizzato dall’Associazione Culturale Vagaluna

Direzione: Regina Nadaes Marques

Organizzazione generale: Marcella Baraldi

Schede film: Marco Palazzini

Assistenti: Elena Esposto, Juliana Fernandes

Ufficio Stampa: Andre Portieri

Sottotitoli film: Neon Video/Fabrizio Fini

 

In collaborazione con:

Comune di Milano

Fondazione Cineteca Italiana

MIC – Museo Interattivo del Cinema

Mediateca Santa Teresa

Secretaria de Cultura do Estado do Rio de Janeiro

Patrocinio:

Consolato-Generale del Brasile a Milano

http://vagaluna.it/agenda-brasil-2013/

Brasile senza maschere. Martedì 15 ottobre 2013 ore 18 libreria Egea Bocconi, Milano

Martedì 15 ottobre alle 18, alla libreria Egea di Via Bocconi 8 a Milano (adiacente ingresso SDA Bocconi), presentazione di “Brasile senza maschere”.

Con l’autore Diego Corrado ne discuteranno il giornalista Darwin Pastorin, Antonio Calabrò, Direttore della Fondazione Pirelli, e Antonella Mori, Università Bocconi e ISPI.

Sarà presente il Console Generale del Brasile a Milano, Ambasciatore Renan Paes Barreto.

L’evento è organizzato in collaborazione con il gruppo Linkedin Italians Doing Business in Brazil, di cui Fabio Maggi farà una breve presentazione.

info: egea.press@unibocconi.it tel. 0258362032

 

 

Nel settimo creò il Maracanà – Venerdì 27/09/13, Milano, Spazio Mercury

Venerdì 27 settembre 2013, alle 18.30

Spazio Mercury (via Thaon de Revel 21, Milano)

presentazione del libro

NEL SETTIMO CREÒ IL MARACANÃ
di LUCIANO SARTIRANA

Interverranno

il dottor JOÃO CABRAL DE MELLO

Console generale aggiunto del Brasile a Milano

MASSIMILIANA DE LUCA

AltroPallone Onlus – Progetto “AltriMondiali 2014”

L’autore LUCIANO SARTIRANA

Presentazione e conduzione: MARCO ARDEMAGNI

www.spaziomercury.it www.edizionidelgattaccio.it www.consumietici.it www.altropallone.it


 

Il calciatore che con un bacio gay ha sconvolto il Brasile

Rue89 ci parla di una fotografia pubblicata su Instagram che ha scatenato un acceso dibattito sull’omofobia in Brasile. Merito di un calciatore del Corinthians, Emerson Sheik, che ha caricato sul popolare social network un’immagine che lo vede protagonista di un bacio sulla bocca ad un amico.

VOGLIA DI CONDIVIDERE – Lo scatto è stato caricato dal calciatore dal doppio passaporto, brasiliano e qatariota, per celebrare la vittoria della sua squadra. Questa invece è la didascalia dell’immagine:

“Bisogna avere molto coraggio per celebrare l’amicizia senza aver paura di ciò che le persone, cariche di pregiudizi, vogliano dire. Bisogna essere liberi per celebrare un simile trionfo, senza alcun retro pensiero ma solo con un amico che sostiene sempre”.

Ed ecco che un semplice bacio ha trasformato il calcio brasiliano in un’arena nella quale si è dibattuto con forza sull’omosessualità e sull’omofobia. I suoi tifosi l’hanno presa nel peggiore dei modi. I membri del gruppo organizzato “Camisa 12″ hanno manifestato al centro d’allenamento della squadra chiedendo le scuse del giocatore e l’annullamento del suo contratto. A rafforzare la loro posizione dei cartelli con su scritti messaggi a dir poco espliciti: “Niente froci nella nostra squadra”, “Qua vogliamo solo uomini”. Nella prima partita dopo lo scatto incriminato, poi, il giocatore è stato insultato con maggiore veemenza dagli avversari.

INDIGNAZIONE E SOSTEGNO – La situazione ha alterato non poco la psiche del giocatore che è stato espulso dopo uno scontro violento con un’avversario, Ze Roberto, che a sua volta ha commentato:

“Questa sua provocazione non mi è piaciuta. Se vuole baciare chiunque ben venga, ma non accetto questo genere di cose”.

Il professor Wilson Gomes ne ha approfittato per ricordare come nel calcio brasiliano l’omosessualità sia oggetto di scherno nei confronti dell’avversario. Tuttavia, secondo Gomes, il gesto del giocatore ha contribuito ad accendere un dibattito sul tema. E se in campo Sheik ha ricevuto solo insulti, o quasi, sui vari social network sono innumerevoli le attestazioni di stima e di affetto nei suoi confronti. Due fratelli musicisti hanno lanciato la moda di baciarsi con addosso la maglia del Corinthians. Nelle ultime ore sono nati anche hashtag a sostegno del giocatore come #Sheiktamojunto e # vaicurintia. Il blog “Offside” ha anche paragonato il bacio al movimento della “Democrazia Cortinhiana”, l’autogestione voluta da Socrates e durata due anni che combatté la dittatura militare brasiliana, anche se stavolta non c’è nulla di politico, mentre il blogger Fabio Chiorino ha chiuso con “piccolo bacio per l’uomo, un balzo gigantesco per il calcio brasiliano”. (Photocredit Instagram)

 

Brasile, la morte del Dio pallone. di Darwin Pastorin

Leggiamo questa storia con una profonda stretta nel cuore. Una storia che sembra uscita da un libro scritto male. Al villaggio Centro do Meio, comune Pio XII, stato del Maranhao, Nordest del Brasile, la zona del “sertao”, del terreno incoltivabile, una partita di calcio si è trasformata in un film dell’orrore.

Ecco i fatti: l’arbitro Otavio Joardao da Silva Cantanhede decreta l’espulsione di Josemir Santos Abreu. Costui, nervoso, dà una spinta al direttore di gara. La reazione di quest’ultimo? Prende un coltello e tira due fendenti al giocatore, che morirà in ospedale. Tre tifosi si rendono protagonisti di questa sequenza atroce nei confronti dell’arbitro: Luis Moraes Souza lo prende a legnate e lo ferisce con una bottiglia al volto; un certo Pirolo lo colpisce con una coltellata al collo; infine arriva Moares Souza, fratello di Luis, che gli taglia, con una falce, testa, braccia e gambe, e la testa viene esposta come macabro trofeo sopra un palo.

Una vicenda che ha lasciato il Brasile, la terra del futébol, senza parole. Perché il pallone, un semplice pallone, fatto anche di stracci, serviva per unire, per dare ai poveri la possibilità di un riscatto, nella finta sbilenca di Mané Garrincha c’era la rivoluzione, c’era la ribellione. Anche nei paesi devastati dalla siccità, dalla repressione dei latifondisti, un match di calcio rappresentava il momento della ripresa di una identità, l’ipotesi di un frammento di libertà: la bellezza estetica del gesto tecnico sostituiva la pietra dura del quotidiano, il sudore, la polvere.

Il Brasile delle idee è sceso in strada, e continua a farlo, anche ora che si sono spenti i riflettori sulla Seleçao e sulle altre nazionali della Confederations Cup, per chiedere meno pallone e più ospedali e più università. Nelle città di confine, il football ha perso la sua magia: a Pio XII è morto il dio pallone. Con i suoi riti e la sua accesa speranza.

Camilo José Cela ha narrato, in uno dei suoi “Undici racconti sul calcio“, di due arbitri che potrebbero finire impiccati per non aver letto Voltaire: la realtà (purtroppo) ha superato, di gran lunga, la finzione letteraria.

Darwin PastorinDarwin Pastorin, 9/7/2013 su Huffington Post