L’avventura del Matatu di AltriMondiali ha suscitato un notevole entusiasmo, attenzione e partecipazione.
Merito soprattutto della splendida campagna/progetto/evento che abbiamo insieme realizzato.
Ma credo sia merito l’aver intuito prima e constatato poi che… c’è una grande esigenza di “partecipazione” – vera, reale, concreta, diretta - all’incontro con gli altri: altri mondiali, altri mondi, altre persone…
L’esigenza di “toccare con mano”, di “attraversare” davvero i posti, i progetti… di incontrare le persone…
Mentre la “partecipazione” ai grandi movimenti sociali, si è fortemente appannata, è cresciuta la voglia di esserci; in un mondo che è sempre più e solo “comunicazione virtuale”, con grande incapacità di realizzare l’incontro, con grande incapacità di “essere insieme all’altro”.
In qualche modo è una nuova forma di turismo responsabile, un nuovo stile di vita, che unisce la volontà di novità, al viaggio, senza dimenticare il piacere della scoperta, dell’avventura, della bellezza dell’umanità e della natura.
Per questo, la Accesso coop. sociale – che “detiene” i ns. dominii, compresi Altropallone e AltriMondiali) – ha registato il dominio www.iviaggidelmatatu.it
Ne abbiamo parlato approfonditamente con Cristina di Molfetta, vicepresidente di Deafal Ong e titolare dell’agenzia viaggi “Stella Polare di Venti e Correnti”: sta qui al primo piano del Pais a Milano, e da sempre è attenta al turismo consapevole, sostenibile e responsabile.
La storia del “matatu” – il trasporto collettivo – è una storia di un percorso collettivo che vede insieme Altropallone e Karibu Afrika, CoLomba e Whynot, AceA Onlus e Accesso, le Ong ospitanti, gli sponsor gli altri partner…
La registrazione del dominio – di cui Accesso e Altropallone si fanno garanti -
risponde a diverse esigenze:
- da una parte tutelare l’esperienza fatta,
- dall’altra evitare che qualcuno se ne appropri impropriamente.
Il nostro mestiere - a Milano come a Nairobi – non è certo quello dell’agenzia viaggi: c’è già chi lo fa e può farlo per noie insieme a noi.
Ne può nascere qualcosa di buono e positivo: forse una branca di nuovo turismo responsabile: questa voglia di salire sul matatu, può diventare una nuova impresa solidale.
Insomma: il Matatu è pronto per partire!
Michele
ciao Michele e ciao a tutti,
vi rispondo sorprendendovi!
Il primo viaggio di turismo responsabile in matatu… a vostra insaputa è già in cantiere da tempo e si terrà dal 15 agosto al 05 settembre qui in Kenya.
Il primo viaggio di turismo responsabile in matatu… a vostra insaputa è già in cantiere da tempo e si terrà dal 15 agosto al 05 settembre qui in Kenya.
Il progetto che in realtà per ora si chiama “Bianco-nero” è organizzato da Karibu Afrika e prevede tre settimane in Kenya: 1 settimana di safari (piu visita Mathare e Nairobi), 1 settimana di attività a Mathare in cui saran coinvolti a costruire una cucina per la scuola di Whynot, a insegnare, a pitturare, ecc… e 1 settimana all’arcipelago di Lamu. 10 persone parteciperanno (6 tutto il periodo, 2 solo prime due settimane, 1 solo settimana in mezzo e 1 ultime due settimane), viaggeranno chiaramene col matatu di Altrimondiali al quale non son stati tolti gli adesivi (anzi han ricevuto l’ok dopo l’ispezione annuale fatta ieri).
Si tratta di viaggio low cost perchè quesa filosofia di Karibu Afrika (tipo 1020 euro tutto compreso per tre settimane ma meno vitto).
Questo viaggio è fase pilota di viaggi che vorremmo fare con costanza 4/5 volte all’anno.
Dagli introiti del gruppo si finanzieranno progetti in Kenya. Se siete interessati vi mando il descrittivo del progetto, il piano economico e il programma del gruppo!
Ciao e buon viaggio col Matatu!
Luca Marchina
Questo viaggio è fase pilota di viaggi che vorremmo fare con costanza 4/5 volte all’anno.
Dagli introiti del gruppo si finanzieranno progetti in Kenya. Se siete interessati vi mando il descrittivo del progetto, il piano economico e il programma del gruppo!
Ciao e buon viaggio col Matatu!
Luca Marchina
























Siete incredibili. Avete portato a termine un’impresa straordinaria.. sono felice che sia andato tutto bene e che questo sia solo l’inizio di un lunghissimo viaggio attraverso l’ Africa e non solo. Un progetto nato da grandi idee, da incontenibile determinazione e fiducia.. nonostante i tempi bui. Grazie per aver condiviso tutto sistematicamente: questo sito è un contenitore di speranza e la prova che vola solo chi osa. Chissà che un giorno non si riesca a promuovere un bel “giro del mondo in matatu”
Buon lavoro a tutti!